In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea dell'Università di Padova organizza un incontro con Eloisa Betti (Università di Padova), nel corso del quale la studiosa ricostruisce la storia della mobilitazione contro la violenza verso le donne in Italia, svoltasi a partire dai primi anni Settanta all'interno e all'esterno dei movimenti femminili e femministi, dei partiti politici e delle istituzioni politiche, a partire dal Parlamento.
Una prima mobilitazione della coscienza pubblica si ebbe a metà degli anni Sessanta con il rifiuto di una ragazza siciliana, Franca Viola, di accettare il cosiddetto “matrimonio riparatore” dopo essere stata violentata. Solo nel 1981 tuttavia è stato abolito l'articolo del codice penale che regolava i matrimoni riparatori, e solo nel 1996, dopo due decenni di mobilitazione da parte innanzitutto delle donne lo stupro è stato riconosciuto come reato “contro la persona” piuttosto che come reato contro la morale.
La partecipazione è libera.
