
Si è appena concluso il convegno nazionale AICUN presso l’Orto Botanico dell’Università di Padova, un luogo che per sua natura unisce storia, presente e futuro. Come Presidente, ho avuto l'onore di aprire i lavori con una consapevolezza precisa: oggi non stiamo più solo "raccontando" l’Università; stiamo contribuendo a decidere come verrà capita, scelta e vissuta.
Il tema dell’incontro, "Uno sguardo oltre confine", non è solo un esercizio di visione, ma una necessità strategica dettata da un contesto che sta cambiando in profondità.
Il calo demografico non è più una previsione, ma un dato di fatto: i giovani diminuiscono. Comunicare oggi con gli schemi di dieci o venti anni fa significa rivolgersi a un pubblico che si sta riducendo. Per questo, verbi come attrarre, raccontare e promuovere devono evolversi da automatismi a scelte strategiche consapevoli.
Ecco i punti chiave su cui dobbiamo riflettere:
- L'attrattività non è scontata: Nessun ateneo è attrattivo "per definizione". La qualità conta, ma conta sempre di più come sappiamo raccontarla per intercettare studenti che oggi sono sempre più mobili e selettivi.
- Nuovi pubblici, nuovi linguaggi: Lo studente "classico" non è più l'unico riferimento. Cresce la quota di chi lavora o torna a studiare per aggiornarsi. A loro dobbiamo rispondere con linguaggi e canali nuovi, focalizzandoci sulle competenze e sul valore reale del percorso formativo.
- L’internazionalizzazione come opportunità: Gli studenti internazionali non sono numeri per compensare i vuoti demografici, ma portatori di qualità e apertura. Per attrarli dobbiamo essere chiari, leggibili e riconoscibili sui parametri che loro osservano: ranking, servizi e accoglienza.
- Dalla competizione alla "Coopetizione": La frammentazione indebolisce il sistema. Chi arriva dall'estero non sceglie solo un corso, ma un intero ecosistema Paese. Dobbiamo fare rete tra università, territori e imprese per promuovere un’idea d’Italia scientifica e culturale.
Abbiamo una tradizione unica e un patrimonio immenso, ma da soli non bastano: se non li raccontiamo, è come se non esistessero. La nostra sfida è trasformare questa storia in una narrazione viva, attuale e proiettata nel domani.
Non dobbiamo solo dire chi siamo, ma mostrare chiaramente dove stiamo andando e invitare nuovi pubblici a percorrere questa strada insieme a noi.
Un ringraziamento sentito a tutti i relatori e ai colleghi che hanno reso questo confronto così prezioso.
Gioia Grigolin
Presidente AICUN



